venerdì 30 ottobre 2009

LE CITAZIONI PERPETUE

IL DIARIO DI SCUOLA DELLE RAGAZZE


 


Lo ammetto: giro spesso tra community e blog, leggendo i "post" dai titoli più curiosi e quello che scrivono le ragazze, di qualsiasi età, è mediamente più interessante di quanto scrivano gli uomini.


Ma proprio le "femmine" sono responsabili di un crimine che si protrae da più di vent'anni, dai Diari ai blog.


sì perché il blog non è poi molto diverso dal diario di scuola: anche questi mi interessavano moltissimo e li leggevo tutti, li commentavo osservando quelle pagine colorate dalle ragazze, piene di stelline e cuoricini che rispecchiavano un mondo tanto più bello di quello di noi maschi, con diari pieni solo di scudetti del pallone e poco senso artistico.


Le compagne di classe riuscivano a trasmettere su quelle pagine il grande bisogno di esprimersi, di interagire anche partendo dall'anima mentre "noi" eravamo tanto chiusi, falsamente forti tanto da nascondere con la volgarità il bisogno di essere amati. Con il pallone il bisogno di voler bene ad un amico.


Ma non di questo volevo parlare      e qui torno al "crimine" a cui accennavo poche righe più in alto:


 


LA CITAZIONE SCONTATA


 


Intendo dire che sulla quasi totalità di blog e diari che ho visto e sfogliato negli anni appaiono costantemente alcune strofe, poesie, stralci di racconti, leggende metropolitane ed aforismi che ormai nauseano persino quando sono pensieri geniali e altissime opere d'arte.


procedo quindi alla:


 


CLASSIFICA DELLE CITAZIONI SCONTATE PRESENTI SULLA QUASI TOTALITA' DI BLOG E DIARI DELLE RAGAZZE.


 


DECIMO POSTO : Per il mondo non sei nessuno ma per qualcuno sei il mondo


anche in versione lingua inglese, autore anonimo


NONO POSTO:  La vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra la follia


Di recente apparsa per ovvi motivi, l'autore è Rossi Vasco


OTTAVO POSTO:  La storia della Gazzella e del Leone che ogni giorno in Africa si devono svegliare presto ed iniziare a correre se vogliono campare.


E' tra le più vecchie, recentemente meno usata per il fatto di essere stata ridicolizzata da un noto trio comico. Parecchi anni fa questo fu anche il testo di uno spot NIKE ma continuò a comparire sui diari con la stessa frequenza.


SETTIMO POSTO:  La favola brasiliana del ragazzo che vede le sue orme e quelle di Cristo che lo accompagna, poi si lamenta con il Signore perché da un certo punto, nel momento più difficile, ci sono solo un paio d'orme ma Cristo risponde che è perché Lui lo teneva in braccio.  


Qui perdonatemi ma non conosco l'autore che in molte versioni appare come anonimo brasiliano.


SESTO POSTO:    Non piangere perché è finita, sorridi perché c’è stata.


Anonimo anche qui, si riferisce alla "storia d'amore" ma personalmente la ritengo valida anche per la torta al mascarpone
 


QUINTO POSTO:   La vita è come la scala del pollaio... corta e piena di m.....


Volevo evitare le citazioni meno meritevoli come questa......ma è decisamente tra le più inflazionate. Autore ovviamente anonimo


 QUARTO POSTO:


SCUOLA


S= societa
c=che
u=uccide
o=ogni
l=libero
a=alunno....   (oggi in versione "ke" al posto di "che")


 


incredibile, questo acronimo pare risalga agli anni 40 !!!!


 TERZO POSTO:       GAETANO E ANNAMARIA 3 METRI SOPRA IL CIELO    (oppure "IO E TE 3MSC" per non stancarsi)


Questa è anche una frase da "muro", i due nomi citati sono solamente un esempio quindi puramente casuali (o quasi). L'autore è Moccia e l'uso di questa frase è dovuto all'altissima popolarità del film e quindi del libro a prova di analfabeta che hanno contagiato migliaia di adolescenti. 


SECONDO POSTO: La poesia  Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine ecc. ecc.


A quanto pare falsamente attribuita a Neruda dalla quasi totalità di persone che la citano, compreso l'ex Guardasigilli Clemente Mastella nel noto discorso al Senato per la fiducia al governo Prodi.


PRIMO POSTO:     :   Non si vede bene che col cuore, l'essenziale è invisibile agli occhi.


Vince in assoluto. Quasi tutti citano anche la fonte ovvero "il Piccolo Principe" dello scrittore/aviatore De Saint Exupery. Molti passaggi di questo capolavoro meriterebbero di essere citati e conservati nel cuore. Questa riflessione è estrapolata da una serie di frasi che la volpe dice al Principe: è un bellissimo pensiero ma il suo uso in stile "copia ed incolla" su blog e diari lo ha ormai privato di ogni significato.....


 


 


bacio

Nella Foto un capolavoro di arte umbra : una carta argentata ed una semi trasparente con una frase d'amore in più lingue sono un po' in tutti i diari delle ragazze o quasi (c'era anche nei miei).
Ma in fondo cosa c'è di male nell'accartocciare nella stagnola un meraviglioso pensiero di Baudelaire o Shakespeare imbrattandolo di cioccolato alla nocciola?


Per molti restano gli unici versi amati e letti in tutta la vita......

mercoledì 28 ottobre 2009

I CERCHI NEL GUANO

UFO E PUNTI DI VISTA



Una canzone assai nota dalle mie parti (Bologna) del cantautore Andrea Mingardi racconta di un contadino convinto di aver visto un marziano in mezzo alla campagna a San Giovanni In Persiceto.
La località non è casuale, si tratta di un grosso centro con qualche decina di migliaia di abitanti che, come tutti i paesi della bassa fino a ferrara, è circondato da campi, campi e campi. L'idea di un bolognese della città o delle colline come me è che, oltre la Via Emilia, ci siano solo contadini e nebbia anche se poi non è proprio così.

L'UFO, da sempre ha come luogo prediletto di invasione del nostro pianeta la campagna. Gli atterraggi di extraterrestri necessitano probabilmente ampi spazi che però si possono trovare un po' ovunque nel nostro pianeta.
No. ET vuole la campagna perché probabilmente non vuole intralciare il traffico e creare disordine. Appare con mille luci ma non vuole essere notato. Preferisce essere fotografato da pessimi fotografi con macchine sfocate o con infrarossi in modo da finire su giornaletti per amatori piuttosto che quotidiani ad alta tiratura.

L'UFO vuol farsi vedere ma non da tutti, sa benissimo che le sue apparizioni sono clamorose ed eclatanti ma gode nel sapere che non possono essere dimostrate e che rimane sempre il dubbio del "ma chissà se l'han visto davvero". Sono un po' come i mostri dei fiumi e dei canali che facevano paura ai nostri nonni. C'eran sempre dei testimoni oculari ma questi mostri non si sono mai trovati. Ci tenevano a mostrarsi ed impaurire ma non volevano dare prove della loro esistenza.

D'altronde anche quando noi visitiamo la Luna o Marte, gli abitanti locali fanno di tutto per nascondersi mentre in realtà sappiamo che in quei deserti di sabbia rossi si nascondono enormi civiltà ed astronavi timide che si insabbiano proprio quando visitate da astronauti e sonde terrestri.

Per quanto persone che studiano tutta la vita (nelle università e nei luoghi adatti, non sui libri di fantascienza)  dimostrino che nel nostro sistema solare non possono esserci forme di vita evolute e forse nemmeno al livello di un batterio o di una proteina..... numerosissimi esimi diplomati tentano di trovare prove che li smentiscano o cercano file misteriosi dei governi e frasi criptiche di Neil Armstrong per asserire il contrario e regalarci fratelli vicini.

E per quanto si possa smentire il relativismo e la fisica degli ultimi cento anni, gli extraterrestri più lontani dovrebbero vivere migliaia di anni per visitare con tranquillità il nostro pianeta. Un minimo di diversi anni, più facilmente centinaia può durare un viaggio di questi. Tutto per un paio d'ore di cerchi nel grano ma c'è una logica. Pensate a chi va al mare solo di domenica e fa 3 ore di coda sull'autosole all'andata e tre ore al ritorno per fare mezz'ora di bagno al mare e leggere "Grazia" o la "Gazzetta dello Sport". In fondo sono simili a noi.

Oggi è molto fuori moda credere a draghi e streghe. Mille anni fa quasi tutti ci credevano ma oggi no. Sarebbe improponibile. Persino Dio e le religioni sono fuori moda, a meno che non propongano vestiti caratteristici e teorie rivoluzionarie che permettano di sentirsi molto "in" tra la gente comune.
Siamo nel 2000 ed è giusto credere negli UFO che vogliono che tutti sappiano che ogni tanto passano, con astronavi che sfidano tutte le possibilità della fisica, per fare pipì in un campo e confrontarsi con l'intelligenza degli abitanti terrestri (che loro credono essere principalmente graminacee o talpe evidentemente)

No, neppure questo è del tutto vero, no. Perché si interessano anche di noi umani con un hobby abbastanza discutibile: il rapimento.
Il problema è che, ahimé, questi soggetti finiscono sempre per restituirceli e ci tocca ritrovarceli sullla metà dei canali televisivi con le loro interviste esclusive nelle quali dicono più o meno niente se non che si tratta di un'esperienza che segnerà per sempre la loro vita.

Forse il fulcro di tutto è il punto di vista. Mi ricordo che una volta vidi quattro luci di grandi dimensioni girare in tondo nel cielo della sera, tra poche nuvole ed una mezza Luna. Ero in giardino ed a pochi metri da me ilmio vicino di casa osservava la stessa scena. Mentre lui decise di prepararsi ad un attacco marziano io cercai di capire quale fonte di luce proiettasse quello strano movimento (ovvero la discoteca Kiwi di Piumazzo di Castelfranco). Punti di vista.

sabato 17 ottobre 2009

PENSIERO...

ASSENZA


Vorrei che tu fossi qui...
ed io lì...
così non ci vedremmo ugualmente

martedì 29 settembre 2009

IL MONDO DELLE DONNE

RAGAZZE E DONNE



Non so dove sarei senza loro

Le ragazze

sono state il motore della mia vita e delle mie passioni. La loro vita e il loro mondo ha su di me un fascino incredibile e non posso limitarmi ad osservarle ridendo di loro come un uomo dovrebbe fare. Ho la necessità di condividere una parte della loro vita, di provare piacere nel partecipare dei loro segreti, pur con i difetti e la leggerezza di un uomo. Nonostante un'essenza diversa.

La realtà è che l'uomo da sempre odia il mondo delle donne ed io non riesco ad essere parte di questo pensiero. Senza le ragazze io sono in bianco e nero perché loro possiedono quelle sfumature di colore che mancano ai maschi. L'uomo che ama crea poesie che muovono lo spirito femminile. Nemmeno il poeta stesso è così innamorato della sua arte come la fanciulla che l'ascolta.

Liszt suonava facendo innamorare Parigi e chissà quante signore. Erano queste ultime a perdersi ed inebriarsi tra le melodie più di tanti professori e musici della Capitale d'Europa. La loro passione per il giovane ungherese passava prima dalle note e poi dai suoi occhi e dai capelli biondi. La passione degli uomini passa prima dagli occhi fino ad apprezzare pian piano il resto.

tutti creano l'arte ma le donne la assorbono dentro più di noi uomini ed io comprendo il bello più dai loro occhi al mio cuore, dalle loro parole che con l'osservazione diretta.

Cosa sarei senza di voi?
Come potrei visitare una città in pieno giorno senza pensare a qualcuna di voi? Come posso raccogliere un fiore se non pensando a chi vorrei donarlo? Come guardare un tramonto o aspettare l'alba senza un viso in mente?

Come è tutto più saporito quando ci sono anche ragazze accanto. Ogni gesto o attività acquista valore, profondità.

La vita di un uomo può essere meravigliosa solo se arricchita dalla loro vivacità intellettuale almeno quanto le nostre amiche hanno necessità di noi uomini per alleggerire la loro tensione, hanno bisogno della nostra energia e fantasia sciocca per rendere allegra una serata.

Sarò vivo finché avrò belle amiche ad aiutarmi a capire il mondo.


 
 antonio_canova_venere_italica
 



SHE'S ALWAYS A WOMAN


She can kill with a smile
She can wound with her eyes
She can ruin your faith with her casual lies
And she only reveals what she wants you to see
She hides like a child,
But she's always a woman to me

She can lead you to love
She can take you or leave you
She can ask for the truth
But she'll never believe you
And she'll take what you give her, as long as it's free
Yeah, she steals like a thief
But she's always a woman to me


CHORUS:
Oh--she takes care of herself
She can wait if she wants
She's ahead of her time
Oh--and she never gives out
And she never gives in
She just changes her mind

And she'll promise you more
Than the Garden of Eden
Then she'll carelessly cut you
And laugh while you're bleedin'
But she'll bring out the best
And the worst you can be
Blame it all on yourself
Cause she's always a woman to me
--Mhmm--

Bridge

CHORUS:
Oh--she takes care of herself
She can wait if she wants
She's ahead of her time
Oh--and she never gives out
And she never gives in
She just changes her mind

She is frequently kind
And she's suddenly cruel
She can do as she pleases
She's nobody's fool
And she can't be convicted
She's earned her degree
And the most she will do
Is throw shadows at you
But she's always a woman to me

lunedì 10 agosto 2009

DI LEGGENDE METROPOLITANE

RIPESCANDO NELLA STORIA


 


Dagli anni 90 fino al principio di questo secolo, quelle che ora chiamiamo "Leggende metropolitane" erano diventate una moda tanto che, nonostante molti ancora le subissero con incredibile ingenuità, altrettanti si vantavano di conoscerne diverse o di saperle individuare e chiamare per nome.


La popolarità del genere è rintracciabile addirittura in libri e film come il semi conosciuto "Urban legend". Anche in Italia l'argomento è stato più volte sfiorato in discussioni e canzoni come "Coccodrilli" di Bersani ma ancor più "Mio Cuggino" degli Elio e le storie tese" che individuarono nel titolo quello che era proprio l'elemento trainante delle leggende metropolitane italiane ovvero la necessità di confutarle indicando spesso come protagonista un parente. Una piccola menzogna necessaria per condividere un fatto incredibile senza essere tacciati di creduloneria.


A dire il vero il peggio come sempre vive in televisione dove Voyager si occupa tranquillamente di alcune di queste storie analizzandole con metodi pseudo scientifici come se potessero aver qualche fondo di verità (un esempio sono i complotti mondiali ed i terribili segreti riguardo le scie "strane" di alcuni aerei da caccia).


Internet sembrava aiutarci a smascherare tutto e ridere di queste cose. Invece milioni di persone ogni giorno partecipano a catene di Sant'Antonio che risolvono i problemi dell'umanità, a collezioni di nomi e cognomi che girano di indirizzo in indirizzo fino a ritornare magicamente piene di nomi e cognomi da una benemerita associazione che le spiattellerà sul tavolo dell'Ayatollah per indurlo ad abdicare e lasciare spazio alla democrazia. Per non dire di come, attraverso mail senza data riusciamo a trovare un rene o un gruppo sanguigno raro molto prima dei sistemi ospedalieri e delle banche dati collegate in tutta Europa.


Ora vorrei proporre qui una delle mie consuete "classifiche" riguardo questo genere ma vorrei analizzare qualcosa di meno consueto ovvero le "radici". Gli antenati di questo genere.


CLASSIFICA DEGLI ANTENATI DELLA LEGGENDA METROPOLITANA


1) Elvis non è morto ma vive in Australia con barba ed occhiali scuri.


2) Anche Hitler non è morto ma si è nascosto bene  (purtroppo questa leggenda è reale per molti dei suoi più grandi estimatori ed attuatori di nefandezze, nascosti per decenni dai governi Sudamericani)


3) Le storie di fantasmi. Non è solo superstizione. Laddove non c'è una visione diretta e quindi una probabile suggestione spesso si utilizzavano inventate testimonianze di cugini ed amici per accertare la presenza di misteri in alcuni luoghi. A volte era puro svago, in altre si trattava di tenere persone lontane da certi posti ottenendo spesso l'effetto opposto.


4) Sesso nella pre adolescenza. In qualunque generazione alle scuole medie, sapendo pochissimo sull'argomento arrivava spesso qualcuno con notizie ed informazioni assurde o episodi falsamente allarmanti (farlo da soli provoca cecità è solo il minimo esempio...)

5)


continua....

martedì 21 luglio 2009

L'ORANGO NEL FANGO

RIME E RAME



 


 


L'orango nel fango mangiando il suo mango gridava: "Non piango"


ma il bongo suonava quel tango stonato e quindi l'orango,


mangiando il suo mango, dipinse di bianco quel viso suo stanco


 


 




c'è un cane di rame che mangia un salame: che fame! che fame!


"ma non c'è più pane" gli dicon due rane e il cane di rame non mangia il salame:


se non c'è più pane mangiare fa male.

lunedì 29 giugno 2009

DELLA CORSA

L'UOMO CHE CORRE


 


Un uomo che corre, che corre così veloce come io so fare


è un uomo che fugge


oppure che insegue.


Chi lo osserva così seminudo dalla sua automobile non sa se compatirlo o comprendere il significato della sua corsa. Alla fine, però, lo deride tra sé perché la fatica non ha senso se non produce denaro.


Ma la corsa ha un grande senso: si fugge o si insegue. Chi fugge cerca qualcosa di meglio, una parte migliore di sé che non è quella che vedi il resto della giornata ma che dovrebbe invece vedersi. La faccia "bella", la forza pura. Chi fugge ha una realtà dietro, una parte di sé che odia.


Chi insegue cerca un sogno più grande, un obiettivo che può essere lo stesso di chi fugge


ed è proprio questo il punto:


che differenza c'è tra chi fugge e chi insegue?


 


Ma la risposta è semplice: chi fugge da qualcosa inizialmente ha più motivazioni, ha bisogno di correre per salvarsi.


Chi insegue qualcosa di grande, però, non si fermerà tanto presto.....


Ora più che mai ho bisogno di correre, tanto e veloce....


 


io sono quello che fugge


e che insegue


per ora fuggo perché mi inseguono e non ho abbastanza forza


ma quando avrò recuperato energia mi fermerò all'improvviso, voltandomi verso i miei inseguitori


ed allora dovranno cominciare a scappare loro.