domenica 2 gennaio 2011

L'ANNO NUOVO


PRIMO GENNAIO


 


Il terzo bicchiere di spumante probabilmente era troppo

troppo per chi già aveva ecceduto a cena tra bianco e rosso.

"BUON 2011!"

Riuscii ugualmente a ballare fino a tardi: non mi sentivo male e neppure così intontito, almeno fino all'ultimo bicchiere. Il terzo bicchiere di spumante, appunto.
Pensai a Cristina, la pensai ad un'altra festa, la pensai con un altro uomo ed il dolore per un attimo mi fece dimenticare che l'anno era già finito e che un colpo di spugna avrebbe cancellato tutto: ero lì per quello, per non pensarci. Il dolore non esiste, Cristina uguale passato, Paolo uguale futuro. Pensa a te stesso, pensa a te stesso. Riparti dalla nuova vita, ricostruisci i pezzi mancanti, dai valore al tuo lavoro e alle tue passioni.
Pensa a te stesso, pensa a te stesso.

Il dolore si rinascose nel fegato, sempre presente ma più lieve, in pausa ed in agguato al tempo stesso ma riuscii a dominarlo ridendo forte e pronunciando il suo nome nella mia mente. "AH AH! E' stata une bella parentesi della mia vita! FI-NI-TA. Cristina uguale passato, Paolo uguale futuro"

Potevo continuare a ballare.
 
"BUON 2011 Elisa! BUON 2011 Mary! BUON 2011 Veronica!"

C'erano così tante ragazze lì ed io avevo speso un anno della mia vita con quella sbagliata. Alcune di quelle che stavo abbracciando in quei momenti avevano anche cercato qualche approccio con me che invece vedevo solo Lei, sempre Lei accidenti!

"BUON 2011!"  Era finito questo schifo di 2010, finito grazie a Dio!

1 gennaio 2011 a casa mia, la festa a casa mia che avevo pensato molto tempo prima. Che avevamo pensato in due.

Lasciamo perdere.

Non stavo più bene. Pensai di adagiarmi un momento in camera da letto, cinque minuti per riprendermi.
Mi addormentai in diagonale, con la testa dalla parte dei piedi che invece penzolavano a pochi centimentri dal cuscino.



Al mio risveglio era già pieno giorno. Silenzio assoluto. Solo il transito di un'automobile a pochi metri dalla mia finestra a piano terra.
Richiudo gli occhi per riaprirli pochi secondi dopo.
Non c'è nessuno.

"Che figura! Non saranno riusciti a svegliarmi e saranno andati via senza salutare."

La mia camera era come l'avevo lasciata la sera prima ma avevo dormito sotto le lenzuola,con il cuscino normalmente sotto la testa. Mi avevano dovuto persino sistemare nel letto.
Qualcuno aveva spostato alcuni oggetti nella stanza: una valigia in alto, il tappeto.
La foto di Cristina era sparita e non ricordavo di averla tolta: pensavo che nessuno dovesse aver bisogno di entrare in camera mia per cui non avevo avuto il coraggio di toglierla, non ancora
anche se non volevo lasciare prove concrete che io pensassi ancora a lei.

Feci pochi passi fuori dalla stanza e mi fermai come in un incubo. Qualcuno aveva bevuto quanto me e si era divertito un po' ovunque a spostare oggetti, togliere quadri.
Altri passi. In cucina.
Tutto era pulito. Forse Silvia, Betty mentre dormivo avevano messo a posto.
Tutto in ordine. Cominciai a guardare nei cassetti, nei pensili. Non solo era tutto a posto e pulito ma anche nel modo in cui lo avrei fatto io. Forse non ricordavo, forse sono sonnambulo.
Il frigo.
"Oh Mio Dio" dentro c'erano altre cose, altro cibo che non avevo comprato io. Ricordavo benissimo di aver finito il burro ed ora ne trovavo più di mezzo panetto. Tutto era diverso. Cosa diavolo era successo?
Può darsi fosse già pomeriggio anche se non sembrava dalla luce. Guardai la sveglia: 10.45 del mattino. Controllai l'orologio nello studio: 10:46
Pensai addirittura fosse già il 2 gennaio e qualcuno avesse mangiato in casa mia vegliandomi. Che assurdità! mi avrebbero portato in ospedale! O forse c'ero già stato? Forse non era niente di grave ed ero stato dimesso e qualcuno aspettava il mio risveglio da un momento all'altro.
Ma non c'era nessuno.
Controllai in giardino.
Nessuno.
Controllai la sveglia
primo gennaio, 2 gradi centigradi.

"BUON 2011!" pensai. Cominciamo bene. "Buon 2011....."
Osservai un attimo il calendario in cucina lasciandomi cadere sul divano ad angolo: uno dei tre mutui che stavo ancora pagando per un capriccio di Cristina.
Anche il calendario non era lo stesso: non si erano accorti che avevo già  appeso il calendario nuovo della Banca?
"Che stupidaggine" pensai guardando il numero più grande a 4 cifre
Mi avvicinai alzandomi in piedi per poter vedere bene.
Presi in mano il calendario sganciandolo dall parete e finalmente i miei occhi si spalancarono.

Corsi in camera da letto per cercare l'orologio da polso, spinsi un pulsante e il cuore mi saltò in gola.

era di certo un incubo.

Accesi la radio, girai tutte le stazioni cercando la voce di qualcuno.



"......Come avete passato l'ultimo dell'anno? Avete bevuto eh?......"
Questa frase accompagnata in sottofondo dalle note di una canzone sconosciuta attirò la mia attenzione

".....beh amici all'ascolto...per chi è già cosciente.....per chi è riuscito ad alzarsi prima di mezzogiorno..... noi siamo sempre qui a tenervi compagnia


in questo

primo

gennaio

2012




 

n12-black-300

venerdì 1 ottobre 2010

PAOLO ED EVA


GENESI SECONDO PAOLO





GENESI 1,1

Il padrone piantò un giardino, in Oriente

 Lì fu posto Paolo perché lo custodisse e lo coltivasse
Il Padrone diede questo comando a Paolo: "Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino ma di quest'albero al centro non devi mangiare, perché ne moriresti"
"E sia" rispose Paolo "...certo che gli altri alberi sono tutti cachi e a me i cachi non piacciono perché hanno tutta la bavetta...comunque obbedisco..."



 
GENESI 1,2
 
Poi il Padrone disse: "Non è bene che Paolo sia solo: gli voglio fare un aiuto che sia a lui simile". Allora il Padrone pose al suo fianco LUCIANO.



Paolo parve non gradire LUCIANO in quanto TROPPO simile a lui, così il Padrone pose al suo fianco EVA.
Paolo guardò bene la sua nuova compagna. Essa era tutt'altro che desiderabile e disse: "Posso riavere LUCIANO?" ma ormai era troppo tardi
e Paolo vide che non era cosa buona.

 



GENESI 2

Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche, poi giunse un ippopotamo che lo calpestò involontariamente ed il serpente non fu più la più astuta tra tutte le bestie selvatiche perché morì.

Così uno gnu dovette andare da Eva e disse: "E' vero che il padrone ti ha detto che non dovete mangiare dell'albero al centro del giardino?"

"No, rispose Eva - lo ha detto a PAOLO mica a me e comunque Paolo dice che non dobbiamo ugualmente perché pensa che faccia più schifo ancora dei cachi"

"Non fa schifo . disse lo gnu - è solo molto pericoloso!"

A quella parola Eva prese subito dei frutti dell'albero al centro del giardino e scoprì che erano buoni. Ne diede a Paolo che rifiutò con sdegno ma Eva disse che erano fortemente lassativi e lui ne consumò decine.

Improvvisamente - forse a causa della vitamina A dei frutti pensò Paolo - i due si accorsero di essere nudi e Paolo si affrettò a coprire Eva con grosse foglie per non vederla più nuda che, sinceramente, era uno spettacolo disgustoso.
Poi si coprì anche lui ma non conosceva ancora tutte le piante del giardino e da quel giorno decise che non si sarebbe più usata l'ortica per tali necessità.

Il Padrone li rintracciò e disse a Paolo: "DOVE SEI???"

Rispose lui:
"Ho sentito il tuo passo e ho creduto che fossi LUCIANO, sai: sono nudo ed avevo paura"

"COME HAI FATTO A SAPERE CHE ERI NUDO? HAI MANGIATO LA VITAMINA A DEI FRUTTI DELL'ALBERO DEL GIARDINO?"
"Lo sapevo che era la Vitamina A" pensò PAOLO.... "Sì, SONO NUDO ma aspetti...il peggio deve ancora venire: anche EVA è nuda, è una cosa terribile! Comunque i frutti me li ha dati lei, con l'inganno! Non sono per niente purganti!"

"EVA! CHE HAI FATTO????"

"E' stato lo gnu" rispose EVA

"GNU!CHE HAI FATTO????"

"E' colpa dell'ippopotamo, padrone, altrimenti lo avrebbe fatto il serpente e questo si sa"  precisò lo gnu.

"SERPENTE!!! Ah, no, il serpente è morto.... COMUNQUE SAPEVATE CHE CHI MANGIA QUEI FRUTTI MORIRA'??!!!!!"

"No. ORA lo sappiamo - rispose PAOLO - e dunque?"

"APPUNTO.
MORITE E BASTA"

FINE

 

mercoledì 15 settembre 2010

SUL MEZZO


IL VIAGGIATOR DISTRATTO



Io sono il viaggiator distratto
nel tratto tra Bologna e Monteveglio:
addormentato fin dal Meloncello
soltanto in cima a Zocca mi risveglio.
E' meglio ch'io non lasci mai un ombrello
...appeso: l'autobus ha già la collezione
di oggetti con la firma del mio nome




autobus_atc_bologna_2

domenica 5 settembre 2010

CYRANO


DENTRO


Ces grands airs arrogants !
Un hobereau qui... qui... n'a même pas de gants !
Et qui sort sans rubans, sans bouffettes, sans ganses !


Moi, c'est moralement que j'ai mes élégances
Je ne m'attife pas ainsi qu'un freluquet,
Mais je suis plus soigné si je suis moins coquet ;

Je ne sortirais pas avec, par négligence,
Un affront pas très bien lavé, la conscience
Jaune encore de sommeil dans le coin de son oeil,
Un honneur chiffonné, des scrupules en deuil.

Mais je marche sans rien sur moi qui ne reluise,
Empanaché d'indépendance et de franchise ;
Ce n'est pas une taille avantageuse, c'est
Mon âme que je cambre ainsi qu'en un corset,
Et tout couvert d'exploits qu'en rubans je m'attache,
Retroussant mon esprit ainsi qu'une moustache,
Je fais, en traversant les groupes et les ronds,
Sonner les vérités comme des éperons.




TRADUZIONE IN VERSI 


Che modi arroganti!
Uno zotico che esce senza guanti!
senza alamari, nastri e galloni!


Ma è moralmente che ho le mie distinzioni!
Io non mi atteggio come un fighetto
ma sono più pulito se son meno perfetto:

Io non uscirei mai con, per negligenza,
un affronto mal lavato, la coscienza
ancora ingiallita di un occhio assonnato
un onor gualcito, uno scrupolo non lavato

ma io marcio senza nulla in me che non risplenda
con pennacchi di indipendenza e tremenda
franchezza; non ho una gran misura del mio petto
ma l' anima tengo dritta come in un corsetto
e ricoperto di avventure, come nastri che io allaccio
drizzando il mio spirito come dei baffi, io faccio
in mezzo ai falsi e ai birboni
suonar le verità siccome degli sproni!





 



E. Rostand



CYRANO
 

lunedì 30 agosto 2010

GIOCHI D'INFANZIA


BATTAGLIA NAVALE



Giocavo a battaglia navale ma in un modo nuovo.

"Le navi si muovono, nel mare - così pensai - se voglio che tutto sia più realistico posso spostarle per evitare che siano colpite"
Il mio avversario chiamava le combinazioni di lettere e numeri ma le mie corazzate viravano per tempo sentendo l'attacco imminente grazie a una semplice matita dotata di gomma (questo dimostrava che le navi a matita sono più agili di quelle disegnate a biro)

I miei colpi invece giungevano precisi sul bersaglio quasi sempre: ci vuole un'ottima vista per essere bravi soldati in mare e io riuscivo spesso a vedere le posizioni avversarie dal momento che l'altro giocatore non copriva a sufficienza il suo foglietto (pessima strategia di difesa per un generale).

Con questa tattica mi credevo imbattibile finché un pomeriggio il mio vicino di casa Alex mi sconfisse pesantemente per tre partite a zero.
Solo dopo molto tempo mi raccontò di aver usato in quella occasione una tattica ancora più ingegnosa: Alex le navi non le disegnava nemmeno, fingeva di farlo. "Militarmente parlando - mi disse - mi sembrava giusto proteggere la mia flotta in un porto più sicuro piuttosto che esporla a una prevedibile decimazione in campo aperto"








GIOCHI D

venerdì 27 agosto 2010

TURISTI IN ITALIA


PLEASE, DON'T DO IT

Torno a scrivere sul mio amato quaderno d'appunti per proporre una delle mie amate classifiche, simile ad altre che già pubblicai tra queste pagine.




Nei miei viaggi per le città ed i paesi italiani (ché credo di averne visitati un buon numero) mi ha sempre incuriosito osservare i comportamenti dei turisti stranieri.
Muoversi in una nazione che non è la propria crea sempre un minimo di difficoltà che fanno nascere situazioni umoristiche o ridicole.

Colpisce particolarmente però, suscitando riso e commiserazione, tutta quella serie di comportamenti abituali e ripetuti quasi da chiunque decida di visitare il nostro magnifico paese che sono da considerarsi fuori luogo, pacchiani o che identificano comunque "il turista straniero" come tale senza bisogno di osservarne i connotati.

Per questo ecco di seguito la mia personalissima




CLASSIFICA DEI GESTI E DEI COMPORTAMENTI DA SCONSIGLIARE AL TURISTA STRANIERO
 



(a partire dalla ottava posizione)




 



8. UTILIZZARE PAROLE IN LINGUA SPAGNOLA O GRECA QUI DA NOI convinti che nel mediterraneo parlino tutti una lingua comune.

7. UTILIZZARE PAROLE E CANZONI NAPOLETANE IN TUTTA ITALIA PER FAMILIARIZZARE CON SCONOSCIUTI  convinti che il meraviglioso patrimonio culturale partenopeo sia noto e fatto proprio anche a Desenzano sul Garda

6. PRESENTARSI ALLA STAZIONE DEI TRENI DI BOLOGNA IL 14 NOVEMBRE IN BERMUDA.
   Tipico di tedeschi e nordici, uomini tra i 20 e i 40 anni. Primo: non siamo in Turchia. Secondo: anche se loro non sentono freddo...noi sì!

5. ORDINARE "SPAGHETTI ALLA BOLOGNESE" : Al massimo sarebbero al ragù ma in tutto il mondo ti portano un orrenda salsa di carne ben lontana da quella originale e comunque un ristorante serio non spreca il ragù sugli spaghetti. sono necessarie perfette tagliatelle fatte dalle sfogline!  (e molti continueranno a preferire spaghetti stracotti e collosi a perfette tagliatelle al dente).

4. FERMARSI AI BANCHETTI DEGLI AUTOGRILL PER SCOMMETTERE "AI 3 BICCHIERI CON LA PALLINA NASCOSTA"

RULLO DI TAMBURI. PRIME 3 POSIZIONI

3. ACQUISTARE RIPRODUZIONI DI MONUMENTI (i piu' noti)  IN SCALA 1:30    
 Ma che razza di mensole hanno in casa?????

2. LA FOTO IN PROSPETTIVA MENTRE SI SOSTIENE LA TORRE DI PISA.
vi prego non fatelo...rendetevi conto....siete tra i duecentomila turisti all'anno con la stessa foto. Vi concedo il centurione romano muscoloso ma questa no!

1. GUIDARE SULLA CORSIA DI SINISTRA (per i britannici). Ammetto di non averlo mai visto di persona. Comunque sarete d'accordo che sia cosa da non fare assolutamente.





   
 
 
 
 


STRANIERI IN ITALIA



http://www.youtube.com/watch?v=8T1mv1XPQu4




http://www.youtube.com/watch?v=8T1mv1XPQu4








 

venerdì 16 luglio 2010

LENTAMENTE MUORE


LENTAMENTE MUORE

(di sicuro non è di Neruda, l'importante è che non la reciti Mastella)

 



Lentamente muore 
chi mangia 10 uova fritte con il mascarpone ,
cioccolati,
wurstel e dolciumi olandesi dopo una carbonara -
(ma morirà comunque tra atroci dolori)

Muore lentamente chi vuole farsi investire
ma anziché aspettare un tir
sceglie di sdraiarsi su uno stretto rettilineo
mentre passa su di lui la dodicesima tappa del tour de France.

Muore lentamente chi crede per anni sia facile fermare con la fronte sul muro una banconota lasciata cadere dall'alto mille volte,
chi mangia ogni sera al Cinese per completare i bollini,
chi non ricorda mai quello che ha appena fatto e per senso del dovere si reca all'AVIS quattro volte nella stessa mattina per il prelievo.

Evitiamo la morte a piccole dosi, quando fare il trapezista sull'alta tensione potrebbe semplificare il compito.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida fine.